Ancor prima di essere un naturopata, sono uno che vive nella terra, si nutre della materia vivente della terra, osservandola e utilizzandola con grande rispetto.  Sperimento quotidianamente i benefici per la salute del rapporto  “uomo-natura”.  Rapporto che oggi bruscamente è stato interrotto, producendo una valanga di malattie che attanagliano la società del  “cosiddetto benessere”. Sono in perfetta sintonia con i cicli stagionali all’interno dei quali avvengono manifestazioni straordinarie e che, sono certo, la mia cellula ne beneficia costantemente. Ho  profondo rispetto per il linguaggio che usa la terra, “il silenzio” che per me, da anni, è  la via maestra di tutte le mie coltivazioni biologiche. Non si può immaginare quale gratificazione più grande può esservi per due esseri viventi, uno che dona i suoi frutti e l’altro dei quali si nutre, questo sono io.

Il mio vivere quotidiano è in sintonia con le regole della biodiversità, del riposo del terreno, della rotazione delle colture e del rispetto rigoroso dei tempi che madre terra esige ciclicamente per ricaricarsi. E’ necessario che la nostra alimentazione sia ancorata rigorosamente alla stagionalità degli alimenti, alla loro naturalità, integralità ed alla loro integrità. Solo così la nostra cellula è messa nelle condizioni di riprodursi in modo sano e fronteggiare eventuali intrusi pericolosi, neutralizzandoli. Aver scelto come stile di vita lo stretto rapporto con i campi è stato, ed è l’essenza primaria del mio benessere. Le mie radici affondano nella cultura contadina, e in questi anni ho avuto la conferma  che,  oggi, aver trascurato questa appartenenza nella sua globalità è stato l’errore più grave commesso dall’umanità. E’ proprio nel regno vegetale che la natura nasconde quei fattori vitali che nella pianta sono rappresentati dal suo “fitocomplesso” del  quale, per nostra fortuna, la scienza non conosce tutto e ne lo conoscerà in futuro. Il mio interesse, da sempre, è rivolto agli elementi minori del mondo vegetale che sono gli anutrienti, che per me sono molto più importanti degli stessi nutrienti. Oggi nella società della globalizzazione gli anutrienti sono carenti o del tutto assenti nella dieta quotidiana, ed è proprio questa carenza a minare lo stato di salute del nostro organismo.

L’osservanza dei ritmi della natura a volte mette ansia, per fortuna, è un’ansia fisiologica dovuta al duro lavoro dei campi per assistere le colture. E’ un’ansia però che si scioglie come neve al sole quando arrivano le gratificazioni dei prodotti della terra. Quando proprio l’ansia prende il sopravvento, la natura non mi abbandona venendomi in soccorso con le piante rilassanti che rasserenano permettendomi di continuare nei lavori dei campi.  E’ stato un dono del Signore farmi nascere e crescere nella famiglia contadina dove il fare in silenzio era lo stesso della terra.  Impegnare la mente a studiare pezzi del corpo umano non mi ha mai appassionato, quanto invece capirlo per farlo funzionare bene. Ed è questo che ancora oggi mi stimola e mi fa comprendere quanta strada c’è da fare per entrare in simbiosi con la nostra cellula. E’ in questa ottica che ho approfondito gli studi sulla naturopatia con grande interesse e trovando la conferma del mio modello psico-socio-culturale che da sempre mi caratterizza.   L’occasione mi ha consentito di accennare a queste tematiche che mi incoraggiano ad approfondirle per capire meglio la loro influenza sulla salute del nostro corpo.

La mia è una esperienza di vita vissuta  attraverso i sentieri della natura, ritenendola lo scudo contro qualsiasi malattia.

In questa ottica lo scopo del contributo naturopatico sarà indirizzato all'acquisizione di un corretto stile di vita attraverso l'educazione alla salute naturale. Tutto ciò sarà possibile se comportamenti e atteggiamenti si richiamano alle leggi della natura che sono codificate all'interno dei cicli stagionali.

Il regno vegetale è una guida per tutti noi all'interno del quale è racchiuso un patrimonio di sostanze vitali per il nostro organismo che rappresentano un segreto per la vita delle nostre cellule e  che la natura non permetterà mai a nessuno di scoprirne il suo fitocomplesso se non osservarlo e rispettarlo.

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beniaminoangelillo@gmail.com

Cell. 348 4157614

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