L’ecografia dutto-radiale continua a progredire

L’ecografia dutto-radiale continua a progredire

Su richiesta dei nostri lettori, in seguito al nostro precedente articolo, ritorniamo sull’ecografia dutto-radiale e riportiamo alcune precisazioni su questa tecnica così importante.

Come già detto nei precedenti articoli, l’esplorazione del seno si basa (e si basa ancora in Europa) su un esame, la mammografia. Da alcuni anni si sa che, in realtà, la mammografia è una tecnica poco affidabile e probabilmente «tossica». Il perché viene spiegato nell’articolo precedente.

Ma fino ad ora non c’erano alternative e quindi non vi era altra scelta. Il limite di diagnosi si fermava al cm. Troppo poco, dal momento che è risaputo che un gran numero di cancri di 1 cm possono esistere già da 6 a 10 anni.

I progressi della scienza medica consentonouna scoperta promettente , ma ancora titubante con la RMN e soprattutto un passo in avanti inevitabile (a dispetto dei critici) con una nuova tecnica d’indagine scoperta dal Dr. Michel TEBOUT e sviluppata in tutto il mondo dai Dr, AMY, STAVROS, TIBOR TOT, DOLFIN, NAKAMA e KOBAYASHI. Grazie ad essi il seno non è più sconosciuto.

I tumori del seno nascono a livello dell’epitelio che riveste i canali galattofori. L’epitelio è un tipo di tessuto che si occupa soprattutto di proteggere o di secretare diverse sostanze come ad esempio gli ormoni. La pelle, le mucose, la parete intestinale sono dei tessuti epiteliali.

I tumori del seno sono epiteliali. Dal momento che sappiamo (ormai da 30 anni) che i tessuti epiteliali sono radio trasparentisi capisce subito che è impossibileindividuare con la mammografia i tumori del seno più piccoli di 1 cm.

Al momento, soltanto l’ecografia dutto-radiale è  in grado di rilevare i tumori a partire dai 5 millimetri di diametro (vedi articolo precedente).

Per perfezionare la diagnosi si possono certamente affiancare la rmne il doppler, per chiarire se esiste una ipervascolarizzazione, e l’elastografia che indicherà la densità del tessuto che costituisce il nodulo individuato. Sotto le 5 millimetri, per lo momento, siamo in difficoltà per fare la differenzia entra una ipervascolarisazzione simplice o maligna. La mammografia serve solo a rilevare le micro calcificazioni, se esistenti. Molto poco quindi. L’ecografia dutto-radiale consente di elaborare una cartografia dei due seni estremamente utile al chirurgo prima di un intervento per ben localizzare la lesione tra i 5 millimetri ed il centimetro (non visibile alla mammo) a livello dei due seni (poiché, come precisano TUBOR TOT e Michel TEBOUL, il cancro del seno è una malattia dei 2 seni spesso multinodulari). Inoltre essa fornisce varie informazioni, per esempio se identifica dei linfonodi oppure no.

misurazione

Concludendo, non bisogna dimenticare che le ricerche hanno dimostrato che almeno il 50% dei noduli isolati, singoli (secondo la mammografia e la rmn) e operati, sono in effetti dei multinodulari che verranno confermati dall’ecografia dutto-radiale.

Concludo con le parole del Dr. Dominique AMY che riassumono tutto:

«Seguite il canalegalattoforo, troverete il cancro. Se lo trovate, cercate immediatamente gli altri».

Dove eseguire un’ecografia dutto-radiale?

  • Le centre du sein AIX en Provence (Dr. Amy Dominique).
  • Italia : Torino (Dr. Dolfin Giancarlo)

Ferrara (Dr. Durante)

  • Repubblica di San Marino: Centro SH – via dei Paceri – Falciano RSM

 

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