La chirurgia mammaria deve evolvere in base alle nuove conoscenze

La chirurgia mammaria deve evolvere sulla base delle nuove conoscenze  fornite dalla scienza

 

Nei precedenti articoli abbiamo visto che la scienza ha progredito in vari ambiti e, in particolare, nel definire con precisione l’anatomia del seno. Essa inizia a definire molto meglio la storia naturale del cancro della ghiandola mammaria. Inizia ad avere a disposizione degli strumenti d’indagine che ci consentono di capire che cos’è il cancro del seno.

Sfortunatamente, almeno per il momento, le tecniche chirurgiche impiegate restano le stesse utilizzate da 20 anni. Rileggendo le pubblicazioni recenti, è chiaro come una gran parte di specialisti (i chirurghi in particolare) si adagino su risultati vecchi, siano chiusi nelle loro specializzazioni e abitudini, e ignorino i numerosi progressi della cancerologia generale, dell’istologia e della crescente conoscenza della storia naturale dei tumori. Così si possono leggere dichiarazioni che ci lasciano senza parole, per esempio: “Il tumore viene rimosso con una parte di tessuto mammario sano, Il chirurgo asporta una parte di tessuto circostante per assicurarsi, per quel che è possibile, che vengano rimosse tutte le cellule maligne che si sono già sviluppate intorno al tumore. Questo tipo di operazione viene chiamata chirurgia mammaria conservatrice o ancora mastectomia parziale o tumorectomia”.

Se avete letto i nostri precedenti articoli, saprete che non è nel tessuto mammario circostante il tumore che si possono trovare delle cellule maligne residue, ma nel canale galattoforo e/o nella mammella, o anche negli altri lobuli, lobi e persino nell’altro seno. Questo mostra come alcuni specialisti ancora non  conoscano la vera anatomia del seno, né la storia naturale del cancro del seno!

Altri esempi tratti da: Institut National du cancer: « Acceleriamo i progressi di fronte ai cancri ».

« L’eliminazione dei linfonodi ha un duplice scopo:

. Determinare se le cellule cancerose sono presenti nei linfonodi ascellari: la lesione ai linfonodi ascellari è un fattore importante per determinare lo stadio al quale il cancro è situato e l’elaborazione della terapia di controllo in sala operatoria.

- Lotta contro il cancro del seno: se i linfonodi ascellari sono toccati dalle cellule maligne, il cancro può svilupparsi nei linfonodi ascellari. Attraverso l’ablazione dei linfonodi ascellari, il o i nuovo (i) focolaio (i) del cancro è (sono) altresì asportato(i).»

Tutto ciò non è affatto scientifico. Provenendo dal Centro Nazionale del cancro è ancora più triste.

In fatti, nell’aprile del 2011 il Collège de Haute Autorité de Santé ha convalidato la nozione che le prime metastasi partono attraverso i vasi sanguigni (Fisher) molto prima che i linfonodi vengano colonizzati e che le cellule metastatiche possano “saltare” i linfonodi senza innestarsi.

Quindi, tutta la teoria elaborata fino ad ora, crolla.

Noi constatiamo quindi che gli specialisti non sono più informati e sono sorpassati. È giunto il momento di svegliarli. Non credete?

Dr. Ph.Lagarde

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