FARMACI ANTICANCRO : I PREZZI SALGONO ALLE STELLE !

FARMACI ANTICANCRO : I PREZZI SALGONO ALLE STELLE !

 

PROTEGGERE LA POPOLAZIONE E PENSARE ALL’INTERESSE DEI MALATI: L'ULTIMO DEI PENSIERI DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA MA ANCHE DEI POLITICI.

Stiamo assistendo a dei dibattiti accesi che ci preoccupano, negli ambienti finanziari, nei laboratori di ricerca, tra gli specialisti della medicina, nei media, e nelle pubblicità più o meno ingannevoli. Perché in tutto questo vi è una grande dimenticanza: il malato. Ogni giorno, un po’di più, rappresenta un numero e soprattutto, una fonte di reddito faraonico per i grandi laboratori aiutati in questo da politici che accettano senza fare una piega di appoggiarli ovunque e in qualsiasi momento. Nel campo del cancro più che altrove.

Anche se vengono scoperte nel settore del cancro molte innovazioni terapeutiche, vengono scelte solo partendo da molecole o tecniche che possono portare guadagni. Così, molecole che sarebbero più efficaci, vengono scartate a priori perché poco interessanti dal punto di vista economico. Così vediamo farmaci efficaci sostituiti da molecole dette innovatrici che sono altrettanto efficaci, o peggio, meno efficaci o più tossiche. Perché? Diventate ormai di dominio pubblico non fruttano più abbastanza. L’esempio eclatante è quello dell’aspirina o degli anticoagulanti.

A volte le innovazioni sono fortunatamente utili. Così sono stati sviluppati una marea di anticorpi monoclonali e sono già ampiamente utilizzati (dovremmo dire sperimentati, il termine sarebbe più realistico). Tra loro qualche bella sorpresa, come ad esempio il  RITUXIMAB (Mabtera) nei linfomi di tipo B e il IMATINIB (Glivec) nella leucemia mieloide cronica e, in misura minore, il BEVAXIZUMAB (Avastin). Quanto agli altri per ora i risultati non sono affatto quelli attesi. In primo luogo, la loro efficacia è molto limitata poiché i malati che presentano dei recettori a questi prodotti non rappresentano più del 10% dei casi. D'altra parte speravamo fossero meno tossici della chemioterapia convenzionale ma purtroppo siamo ancora molto lontani da questo risultato.

Abbiamo capito molto presto che il ruolo di partner della salute che ci si aspetterebbe dalle aziende farmaceutiche, almeno in nome dell'etica, è solo “polvere negli occhi”. Un esempio? "L'azienda Roche non ha né analizzato né trasmesso alle agenzie del farmaco oltre 80.000 casi sospetti di effetti indesiderabili, di cui 15.000 decessi" riguardanti il Bevaxizumab. (Prescritto dal nov.2012 1).

D’altra parte questi farmaci contro il cancro che alla fine progrediscono in efficacia molto lentamente, costano sempre di più costoso e raggiungono prezzi esorbitanti. (In Francia possono arrivare a costare più di 8000 € a flacone! Negli Stati Uniti il Glivec è passato da 30.000 a 90.000 dollari per un trattamento via orale all'anno e se consideriamo che questa cura va fatta per tutta la vita……...

Lo scandalo è che "I laboratori determinano i prezzi in base a ciò che il mercato è disposto a pagare" e non in funzione di quanto costa la produzione e commercializzazione. (Figaro 15 marzo 2016)

Questo spiega perché il prezzo della stessa medicina cambia a seconda del paese in cui la si acquista con delle variazioni che vanno dalla metà al doppio.

Quando sappiamo che questi stessi laboratori hanno le mani in pasta nelle università, negli enti medici e scientifici, indirettamente sulla Sicurezza Sociale e necessariamente sui politici, è ragionevole pensare che i pazienti, la popolazione, voi ed io, siamo burattini manovrati a loro convenienza.

Queste politici, che hanno la responsabilità della salute stanno distruggendo un sistema sanitario che ha funzionato decentemente fino al 2000. L’Inghilterra non rimborsa più i prodotti anticancro troppo costosi, la Grecia non ne parliamo, la Francia comincia a tagliare i viveri riducendo il numero di eventuali beneficiari, idem per l’Italia, la Germania segue.

In Francia, stanno per aprire una petizione su richiesta di un gruppo di oncologi tra cui notiamo i Prof. Thiery Philip, Alexander Eggermont, Alain Fisher, Jean Luc Harousseau, Dominique Maraninchi e Paul Vernant, ecc. per aprire un dibattito pubblico. FINALMENTE ... Ma ci sarà davvero una seguito?

Dr. Lagarde Philippe

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1 Risposta

  1. C’est scandaleux C’est une honte on régresse totalement Ça va être la médecine à deux vitesses la médecine des riches et des pauvres moi-même atteinte d’un double cancer du sein quand on lit des choses comme ça cela nous rassure pas mais dans quel monde vivons-nous ?

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