COSA PENSARE DEI REGIMI ALIMENTARI

COSA PENSARE DEI REGIMI ALIMENTARI

Il parere del Dr. Lagarde Philippe

Assistiamo, da qualche anno, al crescere di una moda preoccupante, sostenuta da una stampa credulona e da un pubblico più che ingenuo:  la moda dei regimi alimentari. Chiunque propone le sue ricette o scrive un libro. Alcuni eliminano i grassi, gli zuccheri, le proteine, i cereali, altri incrementano certi alimenti, altri ancora propongono il digiuno.. . Poveri pazienti, non sanno a quali santi votarsi, non sanno più chi ha ragione o torto e sono in preda allo sconcerto. Anche per un esperto di alimentazione, fare il punto in questa « giungla alimentare » è molto complicato perchè, in ogni caso, ci sono i pro e i contro.

Dopo aver meditato a lungo e prima di esprimere il mio parere, mi sono posto due domande :

  • Quali trappole sono da evitare ?

La più importante, è di non avere un ragionamento troppo semplicistico. Noel Fiessinger diceva : « In medicina, due più due fa raramente quattro, ma molto spesso tre o cinque. ». Questo significa che in un organismo, i meccanismi biologici sono così numerosi e così complicati, che i risultati sono spesso poco logici e sorprendenti.

L’esempio della cellula cancerogena è tipico. Di che cosa si nutre ? Di zuccheri, di fattori di crescita, di ossigeno, di poliamine. Il ragionamento semplicistico è allora : sopprimiamo questi 4 ingredienti. Bel ragionamento, ma come ? Respiriamo l’ossigeno, la flora intestinale produce le poliamine, il glucosio è indispensabile al nostro cervello, i fattori di crescita sono fabbricati dall’organismo ed alcuni sono indispensabili ( ormoni).

E’ in questo genere di trappola che gli americani si sono tuffati a testa bassa negli anni ’80 con il loro  « low fat » (eliminazione dei grassi). Questo ha provocato un disequilibrio alimentare importante (zuccheri) che ha provocato un enorme aumento dell’obesità ed un picco impressionante della mortalità a causa di malattie cardiovascolari. Non avevano tenuto in considerazione  che i lipidi svolgono un ruolo importante, al di là di essere la causa del sovrappeso (fluidità delle membrane cellulari, sviluppo del cervello, riserva d’energia). Avevano dimenticato che il colesterolo è essenziale per la produzione di ormoni sessuali, del cortisolo. La biofisiologia del corpo umano non si manipola così « facilmente ». Occorre essere PRUDENTI.

E’ necessario sperimentare prima di applicare su larga scala ? Certo. Ma anche in questo caso, non si devono perdere di vista 3 nozioni importanti :

  • Esiste una grande differenza tra la medicina (scienza non esatta) e la chimica e la fisica (scienze esatte). « All’incontrario del medico, il chimico o il fisico padroneggiano tutti gli elementi del fenomeno che andranno a studiare e conoscono ogni proprietà di ciascun prodotto che andranno a manipolare » Jean LEDERER. Non e MAI cosi’ per il medico.
  • La moltitudine delle sostanze che formano l’equilibrio di un essere vivente rendono problematici i risultati di ogni sperimentazione.
  • OGNI INDIVIDUO E’ DIVERSO.

Dunque, prudenza, e riconosciamo con umiltà che sappiamo ancora poco……

2-Quali sono i punti importanti da rispettare per costruire una dieta alimentare destinata alla prevenzione delle grandi malattie :  tumori, malattie cardiovascolari, diabete in particolare o in modo marginale per le diete dimagranti.

L’azione più importante è diminuire l’assorbimento e aumentare l’eliminazione dei RADICALI LIBERI,  perchè sono loro i nostri nemici, sono loro che attaccano la membrana delle nostre cellule, sono sempre loro che  rovinano il nostro DNA e sono alla base di tutte le grandi malattie.

E’ necessario, prima di pensare (giustamente) a diminuire i grassi, le proteine o gli zuccheri, gestire i radicali liberi. Per far questo, è d’obbligo :

1° Eliminare dalla nostra alimentazione tutte le sostanze che contengono coloranti, pesticidi, alimenti affumicati, nitrati, nitriti, edulcoranti ( saccarina, ciclamati),  emulsionanti ( margarine), alcool, tabacco. Vedere bambini che mangiano creme da spalmare al cacao e frutta secca, che bevono bibite  gassate per tutto il giorno, o ancora, una mamma, che adotta una dieta bio,  continuare a fumare : tutto questo rende ridicolo quello che ho appena detto.

2° Catturare i radicali liberi che si trovano nell’organismo. Alcune molecole dette antiossidanti provenienti dall’esterno (esogene) ne sono capaci :  Vitamine C, E, A,  il Glutatione ed i suoi precursori, fibre vegetali, numerose piante e frutta. L’apporto di minerali e di glutatione consente la ricostruzione delle difese endogene che esistono già. ( Enzimi).

Una volta realizzato quanto sopra, si può pensare di modificare il tipo di alimento che consumerete in funzione del vostro caso personale ed i vostri sforzi non saranno vani.

GLI ZUCCHERI

Dopo il low fat, che riguardava l’eliminazione dei grassi, assistiamo al low carb che proibisce gli zuccheri, è una tendenza molto  diffusa negli Stati Uniti che viene trasmessa all’Europa. PRUDENZA , non commettiamo l’errore di credere che  « gli zuccheri buoni » non servono a niente e che si può decidere semplicemente di eliminarli. Il glucosio è vitale per i muscoli, per il cervello del quale è fonte di energia.

A quantità uguale, tutti gli alimenti ricchi in glucidi non hanno gli stessi effetti. Gli zuccheri buoni sono, in principio, quelli che hanno un indice glicemico più basso, che sono assimilati lentamente dall’organismo e procurano energia a seconda delle necessità nel corso della giornata. Ma questo indice glicemico varia a seconda del modo di cottura. Niente è semplice. Quindi, piuttosto che fidarsi di una lista di alimenti raccomandati o meno, è meglio adottare delle buone abitudini nutrizionali. Detto questo, è evidente che, in generale si deve DIMINUIRE ( ma non eliminare) la quantità di zucchero che consumiamo anche se sono zuccheri buoni. Troppi zuccheri significa deregolamentazione del metabolismo dell’organismo, produzione di grassi (in particolare dal fegato), produce stati di depressione, e in caso di tumore rappresenta un fattore di crescita importante. Ma anche in questo caso, non è così semplice. Un tumore in stato avanzato consuma molto più zucchero. Qualora il paziente non ne consumi a sufficienza, si ritroverà in stato ipoglicemico, potenzialmente mortale. Non smetterò mai di predicare la PRUDENZA. La presenza di un specialista accanto al paziente è consigliata. E mi auguro che quel specialista sia competente e non estremista. Ricordiamoci che gli estremisti hanno raramente ragione.

Gli edulcoranti di sintesi sono da eliminare in maniera assoluta. « Portano solo inconvenienti e nessun vantaggio. Sono anche pericolosi e, in fin dei conti, favoriscono l’obesità : le ricerche scientifiche sono chiare. »  David Ludwig Harvard (USA). Solo le lobby li difendono ancora.

E’ meglio mangiare i «  veri zuccheri » provenienti dalla frutta intera, non spremuti con poca carica glicemica (fruttosio, maltosio). La dose quotidiana deve rappresentare dal 10 al 15% dell’apporto calorico quotidiano.

I GRASSI

Un pò alla volta, l’opinione pubblica rivede il suo ragionamento che vi sono grassi « buoni » o « cattivi ». Gli acidi grassi ed il colesterolo sono i maggiori costituenti delle membrane cellulari. Gli acidi grassi  sono stati a lungo considerati come tossici per le arterie a causa della fobia del colesterolo. I ricercatori iniziano a rivedere il loro pensiero. Molte ricerche sembrano dimostrare che eliminare gli acidi grassi saturi sarebbe un errore. Ma è anche evidente che non bisogna consumarne troppi. E’ confermato che gli  Omega 3 sono molto importanti e che il rapporto tra Omega 3 e 6 deve essere ben equilibrato, a questo fine occorre diminuire al massimo gli Omega 6 e aumentare gli Omega 3 .  Questo perchè gli alimenti industriali attuali sono troppo ricchi in  Omega 6, favorendo l’infiammazione e diminuendo l’azione favorevole degli Omega 3. Il rapporto ideale è di 1 Omega 3 per 5 Omega 6. (attualmente negli alimenti industriali il rapporto medio è di   1 Omega 3 per 15 Omega 6.

Conclusione :  Tutti i grassi sono necessari al funzionamento dell’organismo.  Non si devono adottare dei regimi che eliminano totalmente i grassi, che essi siano saturi o insaturi. Quello che è importante sono il dosaggio e l’equilibrio tra i diversi acidi grassi. La percentuale dei grassi nell’alimentazione è del 40%.

IL GLUTINE

Circa 1 milione di Francesi è realmente intollerante al glutine  e  deve eliminare il grano, l’orzo, la segale dalla sua alimentazione.

Questi regimi senza glutine potrebbero essere dimagranti, o ancora fare digerire meglio, vedi anche guarire da alcune patologie infiammatorie. Ma questa pratica non è senza rischio per la salute. Un regime  rigorosamente senza glutine è molto difficile da rispettare, necessita di numerose privazioni, complica in modo serio le scelte alimentari e può provocare delle carenze. Non è il fatto di eliminare il glutine che è pericoloso per la salute, ma è quello che sostituisce il glutine che può dare problemi, soprattutto se il paziente decide di adottare un regime di sua iniziativa. C’è il rischio di incorrere in carenza di glucidi, di vitamine, minerali e fibre. La perdita di peso è, all’inizio del regime, abbastanza spettacolare, ma è totalmente artificiale. C’è un rischio reale di stanchezza e di indebolimento a livello del tubo digestivo. A lungo termine, un regime senza glutine può provocare dei disturbi digestivi importanti, in particolare diarrea. Un controllo regolare da parte di un accorto dietologo è auspicabile.

« La responsabile de l’AFDIAG (Associazione francese per le intolleranze al glutine) rimane indignata giustamente nel vedere che quel regime senza glutine, così restrittivo e vitale per i veri intolleranti, sia diventato un modo per star bene.

LE PROTEINE

Il primo problema riscontrato con la consumazione di proteine animali (80 % delle proteine consumate dall’uomo) sono le sostanze tossiche e pericolose che l’uomo dà agli animali attraverso l’alimentazione o per iniezione. Ormoni, medicine, vaccini, prodotti chimici (pesticidi ad esempio). Inoltre, gli uomini infrangono le leggi della natura dando a questi animali degli alimenti che sono incompatibili, ad esempio danno delle farine di pesce ai bovini. Avete mai sentito parlare di una mucca che mangia del pesce ? Credete che la natura abbia voluto questo ?

E’, dunque, logico che dobbiamo evitare il più possibile di consumare gli animali detti da macello. La carne rossa, in particolare, è da evitare. Le carni bianche, i volatili, il bio sono accettabili seppur in quantità moderata.

Le proteine animali,  se sono anch’esse indispensabili, sarebbero sostituibili parzialmente con le proteine vegetali. Ma, nel nostro mondo moderno, non è così evidente.

I regimi iperproteici, che hanno come obiettivo il dimagrimento o l’aumento della massa muscolare (Fitness) sono più che discutibili e spesso pericolosi. Il regime DUKAN è l’esempio più recente. Il principio del regime favorisce le proteine a scapito dei glucidi e dei lipidi. La forte riduzione di assorbimento dei glucidi e dei lipidi obbliga il corpo ad attingere dalle sue riserve di grasso (gli adipociti) per fare funzionare i muscoli. Il corpo fabbricherà dei corpi energetici (acidi cetonici) che dovranno essere filtrati dai reni. Le riserve di grasso si scioglieranno e libereranno degli acidi grassi nel sangue, e questo provocherà un maggior lavoro di fegato e reni.

Le proteine non fanno dimagrire : è la diminuzione dell’apporto di lipidi e glucidi che consentirà la perdita di peso, le proteine garantiranno le funzioni vitali dell’organismo.

I regimi di questo tipo, chiamati regimi cetogeni sono da evitare formalmente, in particolare dai pazienti oncologici.

ALLORA, QUALE REGIME DOBBIAMO SCEGLIERE, MI CHIEDERETE ?

Non aspettatevi da me l’elaborazione di un nuovo regime di tipo miracoloso, per una buona ragione : non esiste.

Sono in grado di dare delle linee da seguire e qualche consiglio fondamentale da rispettare.

Infine, siete voi, che dovete trovare la vostra via, per il semplice motivo che siamo tutti diversi.

Queste grandi linee, le riassumo così :

Siamo tutti diversi ed il nostro organismo ci parla e noi dobbiamo ascoltarlo. Se non lo capite è perchè non sapete più o non volete ascoltarlo. Però, vi dice quello che non vuole e quello che non va. Quando soffrite di mal di pancia, cefalee, dolori articolari, prurito, crampi : cosa pensate che sia se non un segnale che il vostro corpo vi manda per chiedere aiuto.

PRUDENZA. Se cambiate abitudini alimentari, fatelo progressivamente. Non fate come quei medici che applicano la dose massima di una medicina senza verificarne la tolleranza da parte del paziente.

Si consiglia di aver sempre presente che il punto essenziale di ogni regime è di  favorire la lotta contro i radicali liberi.   Questo significa che occorre evitare gli alimenti industriali, quelli contaminati da prodotti chimici anche se sappiamo che non potremo sfuggire a tutto quello che ci sta intorno ed è necessario prestare l’attenzione ad un apporto regolare di molecole antiossidanti indispensabili.

Infine, la dieta ideale deve rispettare in primis un equilibrio tra gli zuccheri (15%), i lipidi (40%) e le proteine (35 a 45%).

Ricordatevi, infine, che quando si parla di regime, gli estremisti sono generosi ed è consentito utilizzare la parola diminuire, ma mai la parola sopprimere.

PUBBLICITÀ

kitoncologicoBig

Prodotti naturali in grado di ridurre del 70% gli effetti collaterali della chemioterapia. Clicca qui per saperne di più

 KIT BASE PER SOSTEGNO DURANTE LA CHEMIOTERAPIA

 KIT COMPLETO PER SOSTEGNO DURANTE LA CHEMIOTERAPIA

Leggi altri articoli 

PREVENZIONE DEL TUMORE

CAUSE DEL CANCRO

...Oppure Contattaci

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Per approfondimenti e maggiori informazioni sul tumore al seno e sulle cure ad oggi disponibili visita il portale www.vivereconilcancro.it

Condividi
Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Email this to someone

Nessun commento ancora

Lascia un commento