CANCRO AL SENO: LA CHEMIOTERAPIA SARÀ INEFFICACE E INUTILE PER IL 70% DEI CASI

CANCRO AL SENO: LA CHEMIOTERAPIA SARÀ INEFFICACE E INUTILE PER IL 70% DEI CASI

I risultati dello studio "TAILOR" sono stati presentati all'edizione 2015 del Congresso Europeo del Cancro (ECC2015).

Lo studio ha coinvolto un gruppo di 1.626 pazienti con un punteggio tra 0 e 10. Lo studio mostra che il 99,3% dei pazienti colpiti dal cancro HER2 negativo, con recettori estrogeni positivi e senza coinvolgimento linfonodale, ha soddisfatto i criteri ammessi per la prescrizione della chemioterapia complementare  alla terapia ormonale, senza avere una recidiva a distanza di cinque anni dalla terapia ormonale. I risultati sono eccellenti, indipendentemente dall'età del paziente, nonché dalle dimensioni e dal grado del tumore (da verificare perché poco logico). Questo studio americano provoca un’agguerrita polemica tra la popolazione femminile.

Questo test (Oncotype DX), che studia l'espressione di 21 geni, misura il rischio di recidiva e determina il gruppo di pazienti nei quali la chemioterapia è inutile  e che sarà trattato solo con la terapia ormonale. Ma ! Bisogna ricordare che questi sono tumori precoci, senza invasione linfonodale. La  negatività dei linfonodi linfatici è discutibile dal momento che le cellule metastatiche possono raggiungere il sistema vascolare dalle arterie ben prima di usare il sistema linfatico, pertanto è necessario rimanere cauti.

Il pubblico è sempre più ansioso per questa ricerca poco chiara, divergente e spesso illogica.

Nascono delle domande. Perché così pochi reali progressi con così tanti nuovi prodotti? Perché sono così costosi? Questo test, ad esempio, costa oltre 3000 euro. Finora risultava scandaloso che un paziente rifiutasse la chemioterapia e poi, all'improvviso, ora la stessa chemio viene dichiarata inutile.

Ormai, il pubblico si rende conto che la ricerca, anche se progredisce da un punto di vista teorico, è ancora impotente di fronte ai continui nuovi meccanismi di difesa messi in atto dalle cellule tumorali.

Da un lato, la ricerca annuncia l'uso dell’associazione di tutte le nuove armi chiamata "tempesta terapeutica", con sua, altamente probabile, tossicità, dall’altra parte, ci sono scienziati che invece sceglierebbero di scendere a compromessi con il cancro, usando terapie a basse dosi per mantenere l'ambiente competitivo tra cellule resistenti e sensibili (esperimenti in corso negli Stati Uniti).

Atteggiamenti nettamente opposti che mostrano lo sgomento dei ricercatori. Ciò è tutt'altro che rassicurante per il pubblico.

Detto ciò, questo test è importante per le donne interessate, facente parte della classificazione HER2 negativo, con recettori estrogeni positivi e senza coinvolgimento linfonodale.

Ma non fatevi ingannare. Sebbene il cancro sia il risultato di mutazioni genetiche, questo non spiega nè la sua comparsa, nè il suo sviluppo.

Con ogni nuova scoperta, il cambiamento del punto di vista, apre nuove strade per nuovi percorsi terapeutici. Ma finora, questi non portano a progressi terapeutici e clinici sufficienti. Ci troviamo di fronte agli stessi due ostacoli: la tossicità delle terapie e la capacità di resistere alle cellule tumorali.

Dr. Philippe Lagarde

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