Alimentazione e tumore

Alimentazione e tumore

Alimentazione e tumoreL’alimentazione è FONDAMENTALE sia nella prevenzione del tumore sia per aiutare la vera e propria CURA DEL TUMORE.

Dobbiamo in un primo momento distinguere due aspetti differenti:

1-La nutrizione anti-cancro che si riferisce alla prevenzione della malattia,

2-Il trattamento nutrizionale specifico del malato di cancro.

Si capisce che la prevenzione si rivolge a gente sana mentre i malati di cancro hanno problemi fisici, meccanici, biologici e psicologici che necessitano una nutrizione anche adatta a questi fattori e soprattutto personalizzata caso per caso.

In particolare, le terapie anti-cancro sono estremamente pesanti, tossiche e provocano effetti secondari molto importanti. Molti di questi effetti secondari possono e devono essere curati tramite una nutrizione ed integratori specifici.

Esistono senza dubbio dei punti fissi validi sia in prevenzione che nel trattamento nutrizionale del malato di tumore, e sono alcuni principi di base dell’alimentazione.

I fondamenti dell’alimentazione anti-cancro si basano su due principi:

-    ridurre l’apporto delle sostanze  che favoriscono la degenerazione cellulare e la crescita della cellula tumorale.

-    disintossicare l’organismo in quanto la ricerca scientifica ha dimostrato che l’aumento dell’inquinamento intra ed extra-cellulare è la causa principale della genesi dei tumori e delle altre malattie gravi.

La cellula maligna  é una « super » cellula di impressionante « intelligenza » e dotata di molteplici e diverse capacità. La prima domanda che logicamente dobbiamo farci é: « Che cosa mangia la cellula maligna? Come fa per vivere, crescere, moltiplicarsi?

 Ha bisogno in prima linea di :

1- Ossigeno .

2- Zuccheri

3-Poliammine

4- Fattori di crescita

5- Tante altre cose che conosciamo male o che ignoriamo ancora.

La soluzione evidente  sarebbe di cancellare  l’apporto di questi nutrimenti. Ma l’organismo dell’uomo sano ha bisogno di ossigeno, di zuccheri, di poliammine e di fattori di crescita, come la cellula maligna.

Come bloccare l’alimentazione delle cellule maligne senza bloccare quella delle cellule sane? E’ evidente che fare morire di fame le cellule maligne non dando questi nutrimenti è una missione che sembra impossibile e non abbiamo la certezza che sia la buona soluzione finale.

Come diminuire l’apporto di ossigeno al tumore?

Ogni giorno, una cellula sana utilizza mille miliardi di molecole di ossigeno per bruciare l’alimentazione e generare dell’energia. Senza l’ossigeno, la vita è impossibile. Le cellule maligne che formano un tumore, non sfuggono a questa regola.

Il solo modo di privare il tumore dell’ossigeno è di diminuire la formazione del l’angiogenesi che consiste nello sviluppo di nuovi vasi sanguigni a partire da altri già esistenti. Questa prevenzione del cancro per blocco dell’angiogenesi non è un mito; esiste già dentro i nostri piatti. In effetti, diversi frutti e verdure che consumiamo sono delle sorgenti privilegiate di molecole che agiscono specificatamente su questi vasi bloccando la loro formazione.

L’assorbimento quotidiano di questi alimenti crea dunque un ambiente ostile ai tumori bombardando costantemente i nuovi vasi sanguigni che cercano di svilupparsi.

Il consumo quotidiano di alimenti contenenti quantità importanti di molecole che bloccano l’angiogenesi rappresenta senza dubbio un modo non indifferente messo a nostra disposizione per diminuire lo sviluppo di un tumore e delle sue metastasi.

L’uva, i frutti di bosco, il tè verde, la curcuma, gli agrumi, l’olio d’oliva, il crescione sono alcuni esempi di alimenti che aiutano a bloccare l’angiogenesi:

Ma l’alimentazione del paziente che sta facendo la chemioterapia va considerata con molta attenzione poiché qualche volta un alimento può avere un effetto favorevole ma anche contrario per altre ragioni. Ad esempio gli agrumi; assunti durante la chemioterapia possono avere un effetto antagonista sulla chemioterapia stessa e provocare vomito. Vanno pertanto assunti al di fuori del periodo di trattamento con i chemioterapici.

I glucidi.

I glucidi (comunemente chiamati zuccheri o idrati di carbonio) rappresentano la prima fonte di energia che l’organismo può facilmente utilizzare  e rendere attivo, in caso di sforzo, per esempio.

Ne esistono diversi tipi, caratterizzati per strutture più o meno complesse.

I glucidi ci forniscono il glucosio, combustibile di ogni cellula del nostro corpo. Per il cervello, il glucosio é infatti l’unica sorgente di energia utilizzabile.

Le cellule tumorali si nutrono di glucosio, ne sono golose, molto di più delle cellule normali.

Questa particolarità ha permesso di mettere a punto una tecnica di diagnosi delle cellule cancerogene, il PET-SCAN , ultimo progresso della diagnosi per immagine.

In più, gli apporti di zucchero aumentano la glicemia e la secrezione di insulina, un ormone che si pensa favorisca la crescita delle cellule tumorali.

L’eccesso di zucchero ha anche come effetto quello di aumentare il peso e l’infiammazione, che ne fa la culla dei tumori.

Infine, mangiando meno zucchero, si aumenterebbe l’efficacia del sistema immunitario che di fatto aiuterebbe a lottare in teoria contro la progressione delle cellule cancerose.

La problematica risiede nel fatto che, come l’ossigeno, anche le cellule sane hanno bisogno di zuccheri. Di conseguenza, la sua eliminazione totale è impossibile ma la sua riduzione si. Dobbiamo tuttavia stare molto attenti in quanto l’ipoglicemia è una complicazione che si incontra nei cancri generalizzati.

Importante è soprattutto scegliere bene il tipo di zuccheri da assumere.

L’idea di zuccheri ad assorbimento rapido e lento è ancorata nella mente della popolazione,  convinta che si debba evitare i primi e favorire i secondi. Non é così semplice. Sopratutto, non è molto importante la velocità di assorbimento. L’importante è la scelta degli zuccheri da consigliare, quello che chiamiamo INDICE GLICEMICO.

I glucidi sono classificati in funzione della loro capacità di provocare la produzione di insulina. Più uno zucchero entra rapidamente nel sangue dopo il suo ingerimento, più cresce la produzione di insulina ( ormone prodotto dal pancreas) che fa abbassare la glicemia.

L’indice glicemico è per esempio di 100 per il glucosio, di 65 per il pane integrale, di 51 per la pasta, di 39 per le patate e di 29 per il fruttosio.

Pertanto nel trattamento nutrizionale del malato di cancro:

  1. Non si devono eliminare sistematicamente gli zuccheri.
  2. 2. Occorre favorire al massimo gli zuccheri che hanno un indice glicemico più basso possibile, per limitare la secrezione di insulina.
  3. 3. E’ utile utilizzare il fruttosio che é lo zucchero più adatto. Il miele, pur essendo un alimento preziosissimo per la salute, è contro indicato, in quanto pieno di glucosio.

Le poliammine

Indispensabili per la moltiplicazione di certe cellule. Le cellule cancerose sono molto golose  di poliammine, quindi se togliamo  le poliammine  ad una cellula cancerosa dovrebbe smettere di replicarsi. E’ semplice ma troppo semplice!!!!

In effetti sopprimere dagli alimenti le poliammine é molto difficile e inoltre non è sufficiente : innanzitutto dovremmo abolire più della metà degli alimenti comuni e, cambiarne la preparazione e la conservazione utilizzando solamente prodotti freschi. Infatti un cibo cucinato e conservato cotto in frigorifero dopo qualche ora si riempie di poliammine. La cosa si complica ulteriormente perché persino la flora intestinale stessa produce poliammine.

I fattori di crescita

Un fattore di crescita è una sostanza o molecola capace di stimolare o di diminuire la crescita cellulare. Possono essere gli ormoni per esempio.

In generale, sono delle glicoproteine ( molecole composte di zuccheri e di proteine) che stimolano la crescita ma anche la proliferazione e la differenziazione delle cellule. Il loro ruolo è importante nella produzione cellulare eccessiva di alcuni tumori, ma possono qualche volta partecipare alla nascita delle cellule maligne.

La nostra alimentazione contiene obbligatoriamente dei fattori di crescita, in particolare nel latte e nelle carni.

Il latte contiene degli estrogeni ( più o meno 250 ng/litro) sospetti di influenzare la nascita e lo sviluppo di alcuni tumori ( tumore al seno in particolare). Contiene anche delle proteine che stimolano la sintesi del fattore di crescita IGF1.

Le carni contengono dei fattori di crescita prodotti naturalmente dall’animale ma provengono anche dai metodi di allevamento e alimentazione degli animali stessi.

Ridurre l’apporto di questi elementi è possibile anche se difficile.

Ma il trattamento nutrizionale del malato di cancro non si ferma qui:

l’inquinamento extra ed intracellulare è la causa principale della genesi dei cancri come la maggioranza delle grandi malattie. Diventa evidente che agire a questo livello resta importante. La disintossicazione e la lotta contro l’apporto supplementare di radicali liberi è dunque fondamentale, anche in prevenzione.

Certe molecole alimentari e batteriche attraversano la barriera intestinale e raggiungono la circolazione sanguigna o linfatica per penetrare nel liquido extracellulare e nella cellula.

Fino ad un certo punto l’organismo può difendersi dai radicali liberi specie quando gli emuntori (fegato, rene, intestino) permettono la loro eliminazione.

Preservare lo stato generale, sostenere il suo sistema immunitario, proteggere i suoi emuntori e diminuire cosi la tossicità delle terapie anticancro sono le cose da fare. Tutto questo è possibile grazie all’alimentazione ed all’assunzione di integratori specifici scelti con cura e di qualità.

Questo è fondamentale per ottenere quello che manca ai nostri trattamenti oncologici: il comfort.

È un vero peccato che l’oncologia non abbia ancora capito l’importanza di questo aspetto nell’interesse del malato.

In conclusione, voglio insistere su questa nozione fondamentale:

« Siamo tutti diversi,  una terapia o una dieta uguale per tutti non è né logica, né scientifica».

Il futuro  probabilmente sarà la nutrigenetica. A partire dai geni si puo’ eventualmente capire quali sono gli alimenti adatti e non ad ogni persona. Ma siamo ancora all’inizio della strada............

...Oppure Contattaci

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Per approfondimenti e maggiori informazioni sul tumore al seno e sulle cure ad oggi disponibili visita il portale www.vivereconilcancro.it

Condividi
Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Email this to someone

I commenti sono chiusi